Quante parole servono per capire una lingua?
Prima di chiederti quante parole ti servono in inglese o in spagnolo, vale la pena guardare l’italiano. Anche la nostra lingua ha il suo studio sull’argomento, e la risposta che dà somiglia molto a quella trovata per le altre lingue studiate.
Il vocabolario di base dell’italiano
Tullio De Mauro ha ricostruito il Nuovo vocabolario di base della lingua italiana partendo da testi per quasi 19 milioni di parole: stampa, saggi, letteratura, spettacolo, comunicazione in rete e parlato registrato. Il risultato sono circa 7000 parole, divise in tre gruppi (De Mauro, 2016):
- circa 2000 parole fondamentali, che da sole coprono l’86% delle parole dei testi;
- circa 3000 parole di alto uso, che ne coprono un ulteriore 6%;
- circa 2500 parole di alta disponibilità: poco usate parlando o scrivendo, ma sentite da chi parla come familiari quanto le più frequenti.
Le 2000 parole fondamentali, dunque, fanno quasi nove decimi del lavoro. Le altre decine di migliaia di parole del dizionario si dividono il resto.
Coprire non basta: quanto serve per capire
Questa misura si chiama copertura: la percentuale di parole di un testo che conosci. Ma quanta copertura serve per capire davvero? In uno studio di Marcella Hu e Paul Nation, alcuni studenti leggevano un racconto in cui certe parole erano state sostituite da parole inventate. Conoscendo l’80% delle parole, nessuno capiva il racconto in modo adeguato. Gli autori stimarono che alla maggior parte dei lettori serva circa il 98%, cioè una sola parola sconosciuta ogni cinquanta (Hu & Nation, 2000). Uno studio successivo su 745 studenti in Israele ha proposto due soglie: il 95% per leggere con un po’ di aiuto, il 98% per leggere da soli (Laufer & Ravenhorst-Kalovski, 2010).
Ecco perché l’86% delle parole fondamentali, che sembra tanto, non basta a uno straniero per leggere un giornale italiano: in ogni riga resterebbero una o due parole sconosciute.
L’inglese
Paul Nation ha contato famiglie di parole, cioè una parola con le sue forme: play, played e player valgono una. Le 1000 famiglie più frequenti coprono tra il 78% e l’81% dello scritto e tra l’81% e l’84% del parlato. Con 3000 famiglie e i nomi propri si supera il 95% di una conversazione. Per arrivare al 98% servono da 8000 a 9000 famiglie per romanzi e giornali, e da 6000 a 7000 per il parlato (Nation, 2006). Nei copioni di 318 film, 3000 famiglie, insieme ai nomi propri e a parole come “oh” e “hmm”, coprivano il 95,8% delle parole, e 6000 famiglie il 98% (Webb & Rodgers, 2009).
Lo spagnolo
Mark Davies ha analizzato 20 milioni di parole di spagnolo. Le 1000 parole più frequenti coprono circa l’88% del parlato e tra il 76% e l’80% dello scritto; le prime 3000 arrivano al 94% del parlato e tra l’88% e il 90% dello scritto (Davies, 2005). Davies conta le forme del dizionario: pintar e pintor sono due parole.
Il francese e l’ebraico
Per queste due lingue non abbiamo trovato uno studio confrontabile che potessimo verificare, quindi niente cifre. Si sa però che la frequenza delle parole segue la stessa curva ripida in ogni lingua in cui è stata misurata: poche parole molto comuni fanno gran parte di qualsiasi testo (Piantadosi, 2014).
E un madrelingua?
Molte di più. Un grande studio online ha stimato che un ventenne di madrelingua inglese americana conosce in media circa 42000 parole del dizionario, che vengono da circa 11100 famiglie (Brysbaert et al., 2016), e lì “conoscere” può voler dire solo sapere che una parola esiste. Nessuno ha bisogno di arrivarci per stare a proprio agio in un’altra lingua.
Le tappe che contano
- 1000 parole: lo scheletro di ogni frase. Non bastano per seguire molto, ma senza di loro non funziona niente.
- 3000 parole: quasi tutta la conversazione di ogni giorno e una buona base per film e serie.
- Da 4000 a 5000: articoli e libri veri, con il dizionario a portata di mano.
- Da 8000 a 9000: romanzi e giornali da soli.
Per capire a che punto sei: prendi un testo che vorresti leggere, conta 100 parole di fila e segna quelle che non conosci, nomi propri esclusi. Se sono più di cinque, sei sotto il 95%. Se sono due o meno, sei intorno al 98%.
Da dove partire
Dalla cima della lista di frequenza, facendo in modo che ogni parola resti. Così sono costruiti i nostri corsi di inglese, spagnolo, francese ed ebraico moderno: parole in ordine di frequenza reale, fino a circa 3000. Per la parte di memoria, leggi come memorizzare i vocaboli inglesi.
Fonti
- De Mauro, T. (2016, 23 December). Il Nuovo vocabolario di base della lingua italiana. Internazionale.
- Hu, M., & Nation, I. S. P. (2000). Unknown vocabulary density and reading comprehension. Reading in a Foreign Language, 13(1), 403–430.
- Laufer, B., & Ravenhorst-Kalovski, G. C. (2010). Lexical threshold revisited: Lexical text coverage, learners' vocabulary size and reading comprehension. Reading in a Foreign Language, 22(1), 15–30.
- Nation, I. S. P. (2006). How large a vocabulary is needed for reading and listening? The Canadian Modern Language Review, 63(1), 59–82.
- Webb, S., & Rodgers, M. P. H. (2009). The lexical coverage of movies. Applied Linguistics, 30(3), 407–427.
- Davies, M. (2005). Vocabulary range and text coverage: Insights from the forthcoming Routledge Frequency Dictionary of Spanish. In D. Eddington (Ed.), Selected Proceedings of the 7th Hispanic Linguistics Symposium (pp. 106–115). Cascadilla Proceedings Project.
- Piantadosi, S. T. (2014). Zipf's word frequency law in natural language: A critical review and future directions. Psychonomic Bulletin & Review, 21(5), 1112–1130.
- Brysbaert, M., Stevens, M., Mandera, P., & Keuleers, E. (2016). How many words do we know? Practical estimates of vocabulary size dependent on word definition, the degree of language input and the participant's age. Frontiers in Psychology, 7, 1116.